La Trivellazione Orizzontale Controllata o Peforazione Teleguidata è una tecnologia utilizzata per la posa di tubi sotterranei senza effettuare scavi a cielo aperto. Da non confondere con la trivella per lo scavo del pozzo artesiano.

Nelle trivellazioni orizzontali, viene effettuato un canale sotterraneo tramite una trivella teleguidata (macchina alesatrice). Il tubo viene fatto passare direttamente nel canale appena effettuato, senza eseguire scavi a cielo aperto.

Perforazione teleguidata

Quando utilizzarla

Viene utilizzata per la posa in opera di :

  • tubi PEAD (morbidi)

per l’installazione della fibra ottica, cavi elettrici.

  • tubi ACCIAIO
    scarico di fognature, servizi idrici.

Vantaggi rispetto allo scavo tradizionale

Economici riduzione dei tempi esecuzione e costi di ripristino a fine lavoro ridotti al minimo.

Ordine pubblico nessuna strada da chiudere per l’esecuzione del lavoro,

Ambientali Tecnologia non distruttiva per l’ambiente.

 

Richiedi un preventivo – senza impegno

Dati utili che potresti inserire :

  • Funzione del tubo da inserire (elettrico,idrico)
  • Lunghezza della tubazione (m)
  • Tipo di terreno : roccia/sabbia/terra

Il tuo nome privato / azienda(richiesto)

La tua email (richiesto)

Luogo del lavoro da svolgere



Descrizione lavoro

Consento al trattamento dei miei dati personali ai sensi dell'art.13 del D. Lgs. 30/06/2003 n. 196. (Leggi)

Trivellazioni orizzontali – Fasi di lavorazione

    1.  Foro pilota

L’esecuzione del foro pilota è la prima fase e forse la più importante delle tre perchè determina il percorso che il tubo dovrà seguire.

Lo strumento che si occuperà di forare il suolo si chiama “paletta”, di forma appiattita ed inclinata di 25° per permettere i cambi di inclinazioni imposti dall’operatore al alla guida della macchina.

La paletta a sua volta sarà spinta tramite dei tubi infilati sempre dall’operatore a bordo macchina.

Questa tecnica, per ovvii motivi meccanici, non permette molta mobilità della paletta e dei tubi che verranno inseriti, quindi si dovrà agire rispettando delle geometrie ben precise che saranno prestabilite per la maggior parte in fase di progettazione.

Operando in orizzontale il percorso da fare prenderà una forma curva e maggiore sarà la profondità da raggiongere, più lungo sarà il percorso da fare.

Durante questa prima fase di perfoazione, la paletta sarà supportata da un liquido spinto a pressione per facilitare il lavoro della stessa. Il liquido è un misto di acqua ed un’ apposita soluzione lubrificante.

Questo è quanto avviene sottoterra, lontano dall’occhio umano, infatti in superficie troveremo un secondo operatore che seguirà la paletta tramite un rilevatore radar portatile ( da qui perforazione teleguidata) che fungerà da occhi per l’operatore a bordo macchina che sta guidando la trivella. Questo è un elemento indispensabile a garantire e semplificare l’esecuzione della perforazione, senza del quale non si potrebbe utilizzare la macchina.

Finito il percorso di andata, la paletta uscirà nell’area prestabilità e si passerà alla fase 2.

    1. Allargamento

Questa seconda fase serve appunto ad allargare il foro già presente ad una larghezza necessaria alle nostre esigenze.

L’allargamento avviene tramite uno strumento direzionale di perforazione, ovvero un alesatore, che viene montato al posto della paletta e viene tirato in senso inverso grazie ai tubi rigidi inseriti in precedenza, durante la prima fase.

Questi tubi sono uniti da uno snodo “swivel” che permette all’alesatore di ruotare senza far girare le aste stesse.

Gli alesatori sono di diverse dimensioni e tipologia, a seconda della grandezza del foro da eseguire e della durezza del terreno sul quale si opera, sia terra o roccia, riesce a forare di tutto.

In supporto all’alesatore, si usano, durante questa fase dei “fanghi bentonitici” spinti a forte pressione che servono ad alleggerire il lavoro dello stesso.

Generalmente non vi sono grandi difficoltà in questa fase perchè si tratta soltanto di seguire il percorso già tracciato e non dovrebbero esserci imprevisti tranne la rottura accidetale di qualche srumento.

    1. Posa tubo

La fase finale della lavorazione è appunto la posa del tubo camicia lungo il foro.

Il tubo viene fissato all’alesatore tramite un utensile chiamato “girella” che ha la funzione di non farlo ruotare durante il tiraggio, e verrà tirato fino all’inizio del foro.

La tubazione può raggiungere una dimensione di circa 500 mm di diametro, mentre in lunghezza vengono saldati a caldo tubi di due metri circa, durante l’installazione e non prima dell’inizio della perforazione.

Le perforazioni teleguidate sono preferite in tutte le condizioni alla tecnica tradizionale. Per uso privato o pubblico, il risparmio è notevole ed anche l’impatto ambientale non è da meno.

Questa tecnica trova un importante riscontro positivo tra le aziende di servizi che devono operare in centri abitati.

Riuscire ad installare servizi senza dover ripavimentare un marciapiede, riasfaltare un pezzo di strada, rifare un giardino pubblico,è un vantaggio economico non indifferente al quale si deve aggiungere il minimo intralcio del traffico nelle strade e la velocità di esecuzione che riduce i tempi di occupazione del suolo pubblico.